Da Angela Merkel a Volodymyr Zelenskyy, passando per Lech Wałęsa, il Parlamento europeo ha consegnato martedì i primi riconoscimenti del nuovo Ordine europeo al merito, la prima onorificenza istituita da un’istituzione dell’Unione europea per premiare persone che hanno contribuito all’integrazione europea e alla difesa dei valori dell’Ue.

La cerimonia si è svolta nell’emiciclo di Strasburgo durante la sessione plenaria, con tredici dei venti premiati presenti per ricevere il riconoscimento dalle mani della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

“L’Europa non ci è stata consegnata, è stata costruita”, ha dichiarato Metsola aprendo la cerimonia, definendo il nuovo riconoscimento un omaggio a chi “ha scelto la solidarietà invece della divisione e la cooperazione invece dell’interesse personale”.

L’iniziativa era stata approvata lo scorso anno dall’Ufficio di presidenza del Parlamento europeo in vista del 75º anniversario della Dichiarazione Schuman, con l’obiettivo di creare un riconoscimento permanente per figure considerate determinanti nel percorso di costruzione europea.

L’Ordine è strutturato in tre categorie crescenti – membro, membro onorevole e membro insigne – e ogni anno potranno essere nominati al massimo venti nuovi insigniti. I destinatari ricevono un distintivo, un nastrino e un certificato ufficiale.

L’idea richiama sistemi di onorificenze nazionali già esistenti, ma rappresenta il primo tentativo di costruire un riconoscimento simbolico direttamente a livello europeo.

Tra i membri insigni, il livello più elevato, figurano Merkel, Wałęsa e Zelensky, quest’ultimo inserito tra i premiati per il ruolo assunto durante la guerra in Ucraina. Mentre tra i membri onorevoli premiati figurano Maia Sandu, il cardinale Pietro Parolin, Jean-Claude Trichet, Javier Solana e Jerzy Buzek.

L’elenco comprende anche figure esterne alla politica tradizionale. Tra i membri dell’Ordine figurano infatti lo chef e fondatore di World Central Kitchen José Andrés, il giocatore di basket Giannis Antetokounmpo e i membri degli U2, inclusi Bono e The Edge.

Tra identità europea e possibili polemiche

L’introduzione del riconoscimento arriva mentre le istituzioni europee cercano nuovi strumenti simbolici per rafforzare l’identità politica comune dell’Unione in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e crescita dell’euroscetticismo.

La selezione dei primi insigniti ha attirato attenzione anche per le dinamiche che hanno accompagnato alcune candidature. Secondo Table Media, diversi nomi avrebbero suscitato sorpresa tra diplomatici e governi europei per il processo di selezione. Angela Merkel, ad esempio, sarebbe stata proposta da un esponente socialdemocratico tedesco, il Belgio avrebbe sostenuto la candidatura di una personalità polacca e il primo ministro greco avrebbe promosso la candidatura del cestista Giannis Antetokounmpo.

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